Mostra fotografica: “Magic”

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Il 1° maggio 2024 ricorrerà il trentennale della morte di Ayrton Senna da Silva. Una ricorrenza che il territorio intende celebrare con varie iniziative, la prima delle quali prenderà il via a Castel San Pietro Terme domenica 17 dicembre, alle 17, quando sarà inaugurata la mostra fotografica “Magic”, curata da Mirco Lazzari e Angelo Orsi.
In esposizione, fino a fine febbraio (i giorni feriali dalle 16 alle 19, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19), foto inedite del grande pilota brasiliano realizzate da Lazzari e Orsi. Saranno 60 le foto in mostra a Castel San Pietro, un numero non casuale dal momento che il 1960 è l’anno di nascita di Senna.

Poi l’allestimento si sposterà a Imola (inaugurazione il 21 marzo 2024: il 21 marzo è il giorno di nascita del pilota), dove si arricchirà di ulteriori 34 scatti inediti, a comporre il numero 94, l’anno della tragica morte in seguito al terribile incidente sul circuito del Santerno.

La mostra itinerante darà pertanto il via all’anno celebrativo dedicato al campione di San Paolo, che vedrà la realizzazione di numerose iniziative di concerto tra i Comuni di Imola e Castel San Pietro, la Città metropolitana di Bologna e la Regione Emilia-Romagna. Insieme a lui, non mancheranno le occasioni per ricordare anche Roland Ratzenberger, il pilota austriaco che morì sulla pista dell’Enzo e Dino Ferrari il 30 aprile, in occasione delle prove del Gran Premio di San Marino del 1994.

«Da tempo lavoriamo, come enti pubblici insieme ai territori, all’Autodromo e la Regione per costruire le celebrazioni del trentennale della morte di Ayrton Senna – dichiara il sindaco di Imola, Marco Panieri -. Ci prepariamo ad entrare nel vivo con questa mostra a Castel San Pietro Terme, dove Ayrton amava soggiornare durante i gran premi a Imola. Da qui si costruirà un percorso, itinerante, lungo tutti i luoghi significativi, fino all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, che sarà il fulcro delle iniziative per ricordare Ayrton, non solo il 1°maggio, ma durante tutto l’anno e in occasione degli importanti eventi internazionali che saranno ospitati, a partire dal WEC e la F1».

«Sentiamo la vicinanza di tantissime persone alla figura di Ayrton Senna – commenta Elena Penazzi, assessore all’Autodromo del Comune di Imola – per questo abbiamo deciso di raccogliere immagini e ricordi scritti di chi era a Imola il 1° maggio 1994. E’ già possibile inviare foto e te sti alla mail senna30@comune.imola.bo.it. In occasione del 1° maggio 2024 creeremo una zona dedicata per esporre tutti i contributi dei tifosi che arriveranno in questi mesi».

«Ayrton Senna ha lasciato un segno indelebile nei luoghi che ha attraversato e nelle persone che ha incontrato – afferma Mattia Santori, presidente di Territorio Turistico Bologna-Modena. Con questa mostra e le iniziative correlate vogliamo svelare l’uomo che c’era dietro all’icona sportiva, il suo amore per la nostra terra e il dolore di chi viene a ricercarlo nell’ultima curva, fatale, della sua carriera. Come comunità che per ultima ha avuto l’onore di abbracciarlo abbiamo il dovere di stringerci intorno al suo ricordo, per noi e per tutti quei tifosi che nel 2024 si preparano a venire sul nostro territorio, che è stato anche il suo».

«Ce lo ricordiamo tutti quel tragico primo maggio – sottolinea il sindaco di Castel San Pietro Terme, Fausto Tinti –. Sembra ieri, eppure son già passati trent’anni. Le immagini di quell’incidente, avvenuto proprio nella nostra terra, restano indelebili nella memoria. Eravamo ragazzi e Ayrton Senna, che amava Castel San Pietro Terme e vi soggiornava durante i periodi di gara a Imola, rappresentava per tutti noi un sogno, un sogno gentile. Attraverso gli scatti di Mirco Lazzari e Angelo Orsi ripercorreremo la grandezza dell’uomo e le emozioni che abbiamo vissuto seguendo le sue prodezze da pilota sul circuito di Imola e su quelli di tutto il mondo e ritorneremo, grazie ad essi, un po' bambini e con la consapevolezza che la vita è sì breve ma anche ricca di piccoli e non trascurabili attimi di magica eternità. Una sensazione che questa mostra itinerante potrà ora trasmettere anche a chi allora non era nato».

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