Dal 10 al 24 settembre torna il Festival dei Calanchi e delle Argille Azzurre, un’iniziativa diffusa tra le colline di Faenza, Brisighella, Modigliana, Riolo Terme, fino a Imola.
L’evento celebra la bellezza dei calanchi romagnoli con iniziative dedicate, da performance artistiche a spettacoli teatrali, da camminate a visite guidate a tema nel cuore di paesaggi suggestivi.
Il Festival, alla sua quarta edizione, è una rassegna culturale realizzata nella natura, in alcune sedi museali e nelle strutture ricettive del territorio romagnolo. Il progetto ha come obiettivo la valorizzazione della zona geografica dei cosiddetti “calanchi delle argille azzurre”, che è alla base dell’intera storia della ceramica di tutto il nostro territorio.
Un territorio che comprende terrazze panoramiche, scorci mozzafiato, argille preziose, fonti di acqua termale, vigne e coltivazioni pregiate e che è oggetto di innumerevoli storie, narrazioni, leggende. Un’area che è alla base dell’intera storia della ceramica di tutto il nostro territorio e che fu d’ispirazione per molti artisti, ed in particolare Carlo Zauli, che a queste terre dedicò tanta parte del suo lavoro artistico.
Il Festival si svilupperà tra diverse discipline artistiche proponendo mostre, laboratori e performance di arti visive, teatro, danza, letture poetiche, concerti, allestimenti tra architettura e design, degustazioni enogastronomiche, laboratori di yoga e bioginnastica, trekking culturali, incontri legati alla sostenibilità ambientale con lo scopo di raccontare questo patrimonio vastissimo, talmente ricco da farci porre come obbiettivo la creazione di un vero e proprio Parco Culturale dei Calanchi, il cui simbolo – il Padiglione delle argille – è stato installato nel Punto Panoramico Dinosauri (via Pideura, a metà strada tra Oasi e Bulzaga) con materiale di approfondimento sul Festival.
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