Torna a Faenza, dal 15 al 17 maggio 2026 presso il prestigioso Palazzo del Podestà, “Le Manfrediane – Incontri e Scontri,” un evento unico che unisce cultura, storia e spettacolo in un viaggio immersivo nel Medioevo.
Inserito nel contesto delle celebrazioni per il Palio del Niballo, l’appuntamento si propone di approfondire i temi legati alla vita militare, al duello e alla cultura dell’epoca attraverso una serie di incontri, attività didattiche e dimostrazioni dal vivo.
L’ingresso all’evento è gratuito e aperto a tutti gli appassionati di storia, cultura e tradizioni locali e ai curiosi grandi e piccini.
Programma
Punto di Vista e Punta di Spada: come la tecnologia ha cambiato la scherma cinematografica
DEVIS MARI e RICCARDO DESERTI
Venerdì 15 ORE 19.00
In questa presentazione analizzerò come la tecnologia abbia profondamente trasformato la scherma cinematografica nel corso del tempo. Attraverso la proiezione di diverse tracce video tratte dall’intera storia del cinema, illustrerò curiosità e dettagli tecnici su come si è evoluta la messa in scena del combattimento armato. Il focus sarà mostrare il legame diretto tra l’evoluzione delle macchine da presa e delle tecniche di ripresa con il cambiamento delle coreografie, spiegando come il progresso tecnologico del cinema abbia permesso di reinventare costantemente il duello spada alla mano, rendendolo quello che vediamo oggi sul grande schermo.
Rievoca-talk! – chiacchiere, metodi e pratiche della rievocazione
ROVENO VALOROSI
Sabato 16 ore 11.00
Il Rievoca-talk! nasce come spazio informale di confronto e condivisione legato al mondo della rievocazione storiche e alle sue metodologie. Non si propone come conferenza accademica ma come momento di dialogo tra rievocatori, operatori culturali e studiosi per discutere problemi, soluzioni e potenzialità della rievocazione storica intesa come racconto del passato.
L’obiettivo è quello di condividere conoscenze, confrontare esperienze diverse, stimolare una riflessione critica per sviluppare una comunicazione più efficace nell’ambito del reenactment, con una particolare attenzione al rapporto con il pubblico e alla valorizzazione dei siti del patrimonio culturale.
Partendo dall’intervento di Roveno Valorosi “Ma sono vere!? L’uso delle riproduzioni a fini educativi tra didattica della storia ed heritage interpretation”, i partecipanti sono invitati a condividere riflessioni, spunti, criticità e soluzioni per affinare gli strumenti di una ricostruzione partecipativa, immersiva, accessibile e sostenibile.
Attività
VALENTINA MAZZOTTI
Sabato 16 ore 15.00
Lo spadone a due mani fuori dalla sala di scherma
NICCOLÒ MENOZZI di THE SPADONE PROJECT con ERICA CASTIGLIONI e ALBERTO FERRETTI della Sala d’Arme Achille Marozzo Bononia
SABATO 16 ORE 16.30
Lo spadone e la sua parente più piccola, la spada a due mani, sono armi entrate nell’immaginario pop e sono sempre più note al grande pubblico grazie ai videogiochi, agli youtuber, alle HEMA e allo studio dei trattati di scherma antichi avvenuto negli ultimi decenni, ma cosa raccontano tutte le altre fonti storiche e i reperti originali, spesso ignorati? Un dialogo a tre per esplorare alcune curiosità e falsi miti riguardanti una delle armi più iconiche e affascinanti del tardo Medioevo e del Rinascimento. Con Niccolò Menozzi, fondatore dell’iniziativa di ricerca storica internazionale The Spadone Project, in collaborazione con Erica Castiglioni e Alberto Ferretti della Sala d’Arme Achille Marozzo.
Il castello di Rontana. Racconto di una scoperta archeologica.
ENRICO CIRELLI e DEBORA FERRERI dell’Università di Bologna
DOMENICA 17 ORE 11.00
Il castello di Rontana è un insediamento medievale che si trova nel Parco della Vena del Gesso Romagnola, sulle alture che dominano la vallata del Lamone, a pochi chilometri da Brisighella. Il sito è stato frequentato dall’età del Bronzo (XV sec. a.C.) e in seguito abbandonato agli inizi dell’età del Ferro. Gli scavi hanno dimostrato che le alture sono state rioccupate in maniera stabile a partire dall’ultimo decennio del VI, con un presidio militare esarcale di cui si stanno documentando nuove evidenze e in seguito da un’area cimiteriale, che ha restituito al momento oltre 60 sepolture, associata a una pieve di altura documentata per la prima volta sul finire del IX secolo e di cui sono state rinvenute tracce soprattutto degli elementi architettonici (capitelli in marmo proconnesio, colonne in breccia rossa di Verona), databili tra gli inizi del VI e la prima metà del secolo VIII. Sulle rovine della fortificazione si insedia poi un villaggio altomedievale, di cui sono state trovate diverse tracce su varie zone del pianoro e sulle propaggini dell’insediamento.
IL RICONOSCIMENTO ISTITUZIONALE DELLA RIEVOCAZIONE STORICA: dalla legge nazionale alla Rete di Coordinamento Interregionale.
GIAN MARCO BABINI, Consigliere di AERRS
Domenica 17 ore 12.00
Questo intervento si concentra sui recenti e fondamentali sviluppi nel mondo della rievocazione storica in Italia, analizzando il passaggio dal volontariato organizzato al pieno riconoscimento istituzionale. Il primo punto focale è l’approvazione definitiva della Legge Nazionale sulle Manifestazioni di Rievocazione Storica (Legge 7 ottobre 2024, n. 152, G.U. n. 244 del 17-10-2024), un provvedimento che sancisce in modo incontrovertibile il ruolo delle rievocazioni come “componente fondamentale del patrimonio culturale italiano”. La legge apre a nuovi scenari di valorizzazione, sostegno finanziario (con un incremento del Fondo nazionale), e sviluppo di attività di carattere pedagogico, didattico, economico e turistico.
Successivamente, si illustra la costituzione, avvenuta a marzo 2026, della Rete Interregionale di Coordinamento a tutela della rievocazione storica.
I Suoni del Medioevo: concerto didattico
WALTER RIZZO & ALLIEVI
Domenica 17 ore 15.00
Uno sguardo fugace al complesso panorama della musica medievale, a cura del Maestro Walter Rizzo e dei suoi allievi, che tramite brani selezionati presenteranno lo stile, il repertorio e gli strumenti dell’epoca.
La vestizione dell’uomo d’arme: due armature di periodi differenti e le loro caratteristiche.
FAMALEONIS e COMPAGNIA DEL MONTONE
Domenica 17 ore 16.00
LA VESTIZIONE DELL’UOMO D’ARME: due armature di periodi differenti e le loro caratteristiche.
La FAMALEONIS vi porterà indietro nel tempo e vi accompagnerà durante la vestizione di due uomini d’arme di due epoche differenti: uno del XV° e l’altro del XVI° secolo. Verranno mostrate e spiegate le parti che compongono le armature e le loro peculiarità. Inoltre verranno mostrati i loro vantaggi e il loro utilizzo in battaglia. Spettacolo organizzato dall’ass. culturale FAMALEONIS in collaborazione con l’ass. culturale COMPAGNIA DEL MONTONE.
HEMA IN ARMIS: scontri in armatura
COMPAGNIA “LA ZOIOSA”
Domenica 17 ore 17.00
La pratica dell’Hema in Armis si ispira alle tecniche marziali europee del duello in armatura del tardo medioevo in particolare a trattati come il Flos Duellatorum del maestro Fiore de Liberi, il De Arte Gladiatoria di Filippo Vadi, i trattati tedeschi e francesi del XV-XVI secolo. Il regolamento è ispirato al Dekoven Concord basato sul semplice ma rivoluzionario concetto che la scherma storica in armatura per essere verosimile deve avere gli stessi obiettivi dell’epoca di riferimento ossia il colpo viene portato solo nelle porzioni non adeguatamente protette dall’armatura: il taglio sulle porzioni non protette dal ferro, la punta anche sulla maglia di ferro e la botta ovunque. Nell’Hema in armis ci si confronta con tre armi: lancia, spada e azza sempre accompagnati ad una daga. L’attuale regolamento Hema in Armis è depositato presso le Csen tra quelli della scherma storica.
Per saperne di più
www.lemanfrediane.it










