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Il Parco della Vena del Gesso Romagnola, parco regionale dal 2005, è un complesso carsico che appare come una muraglia naturale ricca di grotte e cunicoli. Coi suoi 15 chilometri di lunghezza e due di larghezza che tagliano trasversalmente le tre vallate dei fiumi Santerno, Senio e Lamone, la Vena del Gesso Romagnola è la più grande catena di gesso selenitico d’Europa.

Gesso trasparente

La selenite è una varietà di gesso che si deposita sotto forma di scaglie traslucide e per questa sua caratteristica di trasparenza fu utilizzata sulle finestre in epoca antica (è recente la scoperta di cave romane per l’estrazione di Lapis Specularis proprio all’interno del parco). La selenite è anche conosciuta come “pietra di luna” per i suoi riflessi lunari quando la luce l’attraversa.

Paesaggio

In versante meridionale della Vena del Gesso Romagnola appare come una muraglia quasi verticale di banchi di gesso alternati a strati più sottili di marne grigiastre; sui ripidi pendii a sud la vegetazione è di tipo mediterraneo mentre i versanti settentrionali sono caratterizzati da castagneti e da una spettacolare fioritura primaverile. La solubilità del gesso ha fatto sì che, col trascorrere dei millenni, l’acqua scavasse le grotte, le doline e i calanchi che caratterizzano il paesaggio di questo tratto dell’Appennino romagnolo.

Sentieri a piedi e in mountain bike attraversano tutto il parco.

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