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SUMMARY:Giocamuseo
DESCRIPTION:Ritornano i tanto attesi appuntamenti di Giocamuseo\, l’attività didattica dedicata alle famiglie\, ai bimbi e ai ragazzi dai 3 ai 11 anni\, organizzata dal Servizio educativo di Imola Musei presso il Museo San Domenico e Palazzo Tozzoni. Un’esperienza unica e significativa con i musei e le loro collezioni\, per trascorrere una domenica pomeriggio o un’intera notte al museo\, giocando insieme con l’arte\, la scienza\, l’archeologia\, la cultura del proprio territorio. \nPer visualizzare l’elenco completo delle attività clicca qui \nTutti gli appuntamenti di Giocamuseo sono con posti limitati e prenotazione obbligatoria on line o telefonando al numero 0542 602609 dal lunedì al venerdì\, ore 9-13. Terminate le disponibilità sarà possibile iscriversi nelle liste d’attesa!
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SUMMARY:Mostra Alchimia Ginori 1737-1896. Arte e tecnica in manifattura
DESCRIPTION:Organizzata dalla Fondazione MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza insieme alla Fondazione Museo Ginori\, la mostra “Alchimia Ginori 1737-1896. Arte e tecnica in manifattura” rilegge due secoli di storia della manifattura di Doccia\, proponendo una narrazione inedita dell’evoluzione della ceramica nel XVIII e XIX secolo. \nAttraverso un’ampia selezione di opere e manufatti provenienti dalle collezioni del Museo Ginori e del MIC\, l’esposizione curata da Oliva Rucellai\, Rita Balleri mette in scena la dialettica tra creatività e limiti imposti dalla materia\, tra ricerca estetica e progresso scientifico\, tra tradizione e mutevolezza del gusto della committenza. \nIl racconto ha inizio nella prima metà del Settecento\, quando Carlo Ginori\, appassionato di chimica\, fonda l’omonima manifattura e si dedica personalmente alla ricerca della ricetta dell’impasto della porcellana. \nIl percorso si snoda poi in diverse sezioni dedicate alle sculture in porcellana e al progressivo arricchirsi della decorazione pittorica e della tavolozza cromatica; alle innovazioni di Carlo Leopoldo Ginori (inventore della fornace a quattro piani)\, di Giusto Giusti (il chimico della Manifattura che riscopre la ricetta del lustro delle antiche maioliche rinascimentali) e dei primi direttori artistici della manifattura. \nL’esposizione si chiude con il passaggio della Ginori a vera e propria industria e con uno sguardo rivolto al XX secolo\, quando la neonata Richard-Ginori fonderà gran parte della sua prosperità sulla produzione di porcellane elettrotecniche\, solitamente non esposte in ambito museale. \nCon questa esposizione il MIC rende nuovamente omaggio alla ricchezza delle collezioni del Museo Ginori (attualmente chiuso al pubblico a causa dei lavori di ristrutturazione della sua sede di Sesto Fiorentino)\, in continuità con la collaborazione avviata in occasione della mostra “Gio Ponti – Ceramiche”\, ospitata a Faenza dal 17 marzo al 13 ottobre 2024. \nInaugurazione sabato 31 gennaio\, ore 11:00 ad ingresso libero. \nPer saperne di più\nMIC Faenza\n+39 0546 69 73 11\ninfo@micfaenza.org\nVisualizza il sito dell’organizzatore
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LOCATION:Museo Internazionale delle Ceramiche\, Viale Baccarini\, 19\, Faenza (RA)\, 48018
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SUMMARY:Visite guidate alla Casa Museo “Il Cardello”
DESCRIPTION:Il Cardello\, oggi casa museo\, è la casa in cui lo scrittore faentino Alfredo Oriani trascorse gran parte della sua vita e scrisse tutte le sue opere\, a Casola Valsenio.\n“Il Cardello” si trova a Casola Valsenio è uno splendido esempio di casa signorile romagnola del secolo XIX\, ancora arredata con mobili e suppellettili originali\, così come l’ha lasciata Luisa Pifferi\, nuora dello scrittore Alfredo e ultima ad aver abitato la casa. \nNel sottotetto\, allestito con attrezzi agricoli provenienti dalla tenuta (Oriani era un orgoglioso produttore di vini)\, è conservata la bicicletta con cui lo scrittore\, considerato un po’ il padre del “cicloturismo”\, compì nel 1897 in solitaria il viaggio di quasi 1.000 km tra Romagna e Toscana\, che gli ispirò una tra le sue opere più amate: “La Bicicletta”.“ \nIl Museo è aperto nei seguenti giorni e orari:\n– dal 4 aprile fino al 30 giugno: sabato dalle 15.00 alle 17.00\, domenica e festivi dalle 14.30 alle 19.00\n– dal 1° luglio al 30 settembre: sabato dalle 16.00 alle 18.00\, domenica e festivi dalle 14.30 alle 19.00\n– dal 1° al 31 ottobre: sabato dalle 15.00 alle 17.00\, domenica dalle 14.30 alle 17.30 \nLa visita al Museo è arricchita dalla presenza di una guida che racconterà la storia di Oriani e della sua famiglia ed i segreti della casa.\nIngresso solo con visita guidata in partenza ogni ora. \nGratuito fino a 11 anni compiuti\nAdulti: 5\,00 €\nIngresso fuori dall’orario di apertura su prenotazione per gruppi di almeno 12 persone. \nPer informazioni \n+39 0546 71044\nilcardello@imolafaenza.it\niat.rioloterme@imolafaenza.it \nPre prenotare CLICCA QUI
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LOCATION:Casa Museo Il Cardello\, Via Cardello\, 15\, Casola Valsenio (RA)\, Italia\, 48010
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SUMMARY:Festa dell'Ascensione
DESCRIPTION:Festa che trae origine dalla devozione alla Beata Vergine della Salute.\nLa Festa dell’Ascensione di Solarolo è la festa più importan­te del paese ed è molto sentita da tutta la comunità. \nDal 1995\, anno della sua costituzione\, è organizzata dalla Pro Loco Solarolo che ne ha incentivato e sviluppato la festa. \nIl programma prevede appuntamenti musicali\, spettacoli\, animazioni\, mostre e un mercato per le vie del paese. \nNegli stand gastronomici si potranno degustare i piatti tipici della tradizione romagnola oltre a quelli tipici valdostani preparati dai gemelli di Rhemes Notre Dame (Valle d’Aosta) che allestiranno anche una fornitissima mostra di loro prodotti tipici. \nDurante la festa in programma da giovedì 14 a lunedì 18 maggio 2026: \n\nStand gastronomico con specialità romagnole e valdostane\nDa giovedì a lunedì: stand tedesco con birra e specialità tedesche  – Stand della Valle d’Aosta\, con prodotti tipici\nMostra moto e bici d’epoca\nParco divertimenti\nNegozi aperti\nMostre e tante altre iniziative…\n\nDa giovedì a domenica saranno presenti i gemelli valdostani di Proloco Rhêmes-Notre-Dame e tedeschi di Unisono Verein für kommunale Partnerschaft e.V. Kirchheim am Ries che proporranno le loro specialità oltre alla vendita di prodotti tipici. \nPer tutta la durata della festa\, mostre e parco dei divertimenti. \nPer maggiori informazioni\nwww.prolocosolarolo.it\nprolocosolarolo@gmail.com
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LOCATION:Solarolo\, Solarolo\, Ravenna\, 48027\, Italy
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SUMMARY:Festa del cinghiale
DESCRIPTION:La sagra del cinghiale di Zattaglia si sposta a Brisighella.\nAnche quest’anno la carne di cinghiale cotta in maniera sopraffina\, è proposta in umido o in salsa ed è la protagonista della Festa del cinghiale.\nTornerà una festa che vi riporta ai sapori e alle tradizioni di una cucina semplice e genuina.\nNel menù fanno bella mostra i primi fatti prettamente a mano a cominciare dalle tagliatelle il cui condimento principe è il ragù ovviamente anche di cinghiale e a seguire  la polenta \nI secondi piatti sono il prelibato frutto della sapiente lavorazione delle carni dell’ungulato: stufato con costole di cinghiale e patate\, salmì\, trippa\, salsiccia e stinchi di cinghiale\, piadina\, castrato e salsiccia con patate e pomodori gratinati. Piadina\, cimabella e pesche alla nocciola con crema completano il vasto menù. \nLa Festa del cinghiale\, lascia spazio anche ad eventi e attività collaterali come\, giochi\, mercatini\, musica e spettacoli npn mancheranno. \nPer saperne di più:\nSito ufficiale
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SUMMARY:Anteprima Baccanale 2026
DESCRIPTION:Primo momento di presentazione del Baccanale\, rassegna culturale ed enogastronomica\, sarà Anteprima Baccanale\, un’anticipazione di quello che sarà poi l’edizione autunnale dal tema “Incontri. La cucina italiana senza confini” . Un gustoso antipasto per i visitatori\, in attesa della manifestazione autunnale. \nCome in passato\, Anteprima Baccanale sarà ospitata in piazza Matteotti\, che accoglierà gli ospiti nelle serate di venerdì 15 e sabato 16 dalle 17 alle 24\, e domenica 17 maggio dalle ore 17 alle 22. \nProgramma\nIl programma vede la partecipazione di 13 ristoranti. Ognuno proporrà un piatto a tema\, componendo così un ideale menu restando semplicemente in piazza. I ristoranti sono: Ristorante San Domenico\, Semplice\, Osteria Callegherie\, Fiskebar Linea 22\, Casa Serafini\, Taverna San Pietro\, Pizzeria Quattroquinti\, Osteria del Vicolo Nuovo\, Vivanderia Note e Aromi\, Gastarea Bistrot e Territorio\, Ristorante Bandini\, Dulcis Cafè e Pasticceria Sebastiano Caridi. Inoltre\, il Ristorante pizzeria Tenuta Torre Diana di Mordano\, proporrà presso il proprio esercizio un piatto esclusivo per la manifestazione. \nCome partecipare al Baccanale 2026\nL’edizione autunnale della rassegna si svolgerà dal 24 ottobre al 15 novembre. È possibile partecipare proponendo un menu a tema\, una proposta Fuorimenu o un evento. Tutte le indicazioni sull’adesione sono riportate sul sito. La scadenza per aderire con il proprio ristorante è fissata al 30 giugno\, mentre per l’adesione con un Fuorimenu o proporre un evento la scadenza è fissata al 15 luglio. \nClicca qui per tutte le anticipazioni! \n“Anteprima Baccanale” è organizzato dal Comune di Imola\, con il Patrocinio della Regione Emilia-Romagna. La manifestazione è realizzata con il sostegno di enti pubblici e privati: la Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena\, la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola\, CLAI\, Cefla\, La BCC Ravennate Forlivese e Imolese\, Confartigianato Bologna Metropolitana\, Confesercenti Territorio Imolese\, Confcommercio Ascom Imola\, CNA Imola.
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SUMMARY:Le Manfrediane
DESCRIPTION:Torna a Faenza\, dal 15 al 17 maggio 2026 presso il prestigioso Palazzo del Podestà\, “Le Manfrediane – Incontri e Scontri\,” un evento unico che unisce cultura\, storia e spettacolo in un viaggio immersivo nel Medioevo. \nInserito nel contesto delle celebrazioni per il Palio del Niballo\, l’appuntamento si propone di approfondire i temi legati alla vita militare\, al duello e alla cultura dell’epoca attraverso una serie di incontri\, attività didattiche e dimostrazioni dal vivo.\nL’ingresso all’evento è gratuito e aperto a tutti gli appassionati di storia\, cultura e tradizioni locali e ai curiosi grandi e piccini. \nProgramma\nPunto di Vista e Punta di Spada: come la tecnologia ha cambiato la scherma cinematografica\nDEVIS MARI e RICCARDO DESERTI\nVenerdì 15 ORE 19.00 \nIn questa presentazione analizzerò come la tecnologia abbia profondamente trasformato la scherma cinematografica nel corso del tempo. Attraverso la proiezione di diverse tracce video tratte dall’intera storia del cinema\, illustrerò curiosità e dettagli tecnici su come si è evoluta la messa in scena del combattimento armato. Il focus sarà mostrare il legame diretto tra l’evoluzione delle macchine da presa e delle tecniche di ripresa con il cambiamento delle coreografie\, spiegando come il progresso tecnologico del cinema abbia permesso di reinventare costantemente il duello spada alla mano\, rendendolo quello che vediamo oggi sul grande schermo. \nRievoca-talk! – chiacchiere\, metodi e pratiche della rievocazione\nROVENO VALOROSI\nSabato 16 ore 11.00 \nIl Rievoca-talk! nasce come spazio informale di confronto e condivisione legato al mondo della rievocazione storiche e alle sue metodologie. Non si propone come conferenza accademica ma come momento di dialogo tra rievocatori\, operatori culturali e studiosi per discutere problemi\, soluzioni e potenzialità della rievocazione storica intesa come racconto del passato.\nL’obiettivo è quello di condividere conoscenze\, confrontare esperienze diverse\, stimolare una riflessione critica per sviluppare una comunicazione più efficace nell’ambito del reenactment\, con una particolare attenzione al rapporto con il pubblico e alla valorizzazione dei siti del patrimonio culturale.\nPartendo dall’intervento di Roveno Valorosi “Ma sono vere!? L’uso delle riproduzioni a fini educativi tra didattica della storia ed heritage interpretation”\, i partecipanti sono invitati a condividere riflessioni\, spunti\, criticità e soluzioni per affinare gli strumenti di una ricostruzione partecipativa\, immersiva\, accessibile e sostenibile. \nAttività\nVALENTINA MAZZOTTI\nSabato 16 ore 15.00 \nLo spadone a due mani fuori dalla sala di scherma\nNICCOLÒ MENOZZI di THE SPADONE PROJECT con ERICA CASTIGLIONI e ALBERTO FERRETTI della Sala d’Arme Achille Marozzo Bononia\nSABATO 16 ORE 16.30 \nLo spadone e la sua parente più piccola\, la spada a due mani\, sono armi entrate nell’immaginario pop e sono sempre più note al grande pubblico grazie ai videogiochi\, agli youtuber\, alle HEMA e allo studio dei trattati di scherma antichi avvenuto negli ultimi decenni\, ma cosa raccontano tutte le altre fonti storiche e i reperti originali\, spesso ignorati? Un dialogo a tre per esplorare alcune curiosità e falsi miti riguardanti una delle armi più iconiche e affascinanti del tardo Medioevo e del Rinascimento. Con Niccolò Menozzi\, fondatore dell’iniziativa di ricerca storica internazionale The Spadone Project\, in collaborazione con Erica Castiglioni e Alberto Ferretti della Sala d’Arme Achille Marozzo. \nIl castello di Rontana. Racconto di una scoperta archeologica.\nENRICO CIRELLI e DEBORA FERRERI dell’Università di Bologna\nDOMENICA 17 ORE 11.00 \nIl castello di Rontana è un insediamento medievale che si trova nel Parco della Vena del Gesso Romagnola\, sulle alture che dominano la vallata del Lamone\, a pochi chilometri da Brisighella. Il sito è stato frequentato dall’età del Bronzo (XV sec. a.C.) e in seguito abbandonato agli inizi dell’età del Ferro. Gli scavi hanno dimostrato che le alture sono state rioccupate in maniera stabile a partire dall’ultimo decennio del VI\, con un presidio militare esarcale di cui si stanno documentando nuove evidenze e in seguito da un’area cimiteriale\, che ha restituito al momento oltre 60 sepolture\, associata a una pieve di altura documentata per la prima volta sul finire del IX secolo e di cui sono state rinvenute tracce soprattutto degli elementi architettonici (capitelli in marmo proconnesio\, colonne in breccia rossa di Verona)\, databili tra gli inizi del VI e la prima metà del secolo VIII. Sulle rovine della fortificazione si insedia poi un villaggio altomedievale\, di cui sono state trovate diverse tracce su varie zone del pianoro e sulle propaggini dell’insediamento. \nIL RICONOSCIMENTO ISTITUZIONALE DELLA RIEVOCAZIONE STORICA: dalla legge nazionale alla Rete di Coordinamento Interregionale.\nGIAN MARCO BABINI\, Consigliere di AERRS\nDomenica 17 ore 12.00 \nQuesto intervento si concentra sui recenti e fondamentali sviluppi nel mondo della rievocazione storica in Italia\, analizzando il passaggio dal volontariato organizzato al pieno riconoscimento istituzionale. Il primo punto focale è l’approvazione definitiva della Legge Nazionale sulle Manifestazioni di Rievocazione Storica (Legge 7 ottobre 2024\, n. 152\, G.U. n. 244 del 17-10-2024)\, un provvedimento che sancisce in modo incontrovertibile il ruolo delle rievocazioni come “componente fondamentale del patrimonio culturale italiano”. La legge apre a nuovi scenari di valorizzazione\, sostegno finanziario (con un incremento del Fondo nazionale)\, e sviluppo di attività di carattere pedagogico\, didattico\, economico e turistico.\nSuccessivamente\, si illustra la costituzione\, avvenuta a marzo 2026\, della Rete Interregionale di Coordinamento a tutela della rievocazione storica. \nI Suoni del Medioevo: concerto didattico\nWALTER RIZZO & ALLIEVI\nDomenica  17 ore  15.00 \nUno sguardo fugace al complesso panorama della musica medievale\, a cura del Maestro Walter Rizzo e dei suoi allievi\, che tramite brani selezionati presenteranno lo stile\, il repertorio e gli strumenti dell’epoca. \nLa vestizione dell’uomo d’arme: due armature di periodi differenti e le loro caratteristiche.\nFAMALEONIS e COMPAGNIA DEL MONTONE\nDomenica 17 ore 16.00 \nLA VESTIZIONE DELL’UOMO D’ARME: due armature di periodi differenti e le loro caratteristiche.\nLa FAMALEONIS vi porterà indietro nel tempo e vi accompagnerà durante la vestizione di due uomini d’arme di due epoche differenti: uno del XV° e l’altro del XVI° secolo. Verranno mostrate e spiegate le parti che compongono le armature e le loro peculiarità. Inoltre verranno mostrati i loro vantaggi e il loro utilizzo in battaglia. Spettacolo organizzato dall’ass. culturale FAMALEONIS in collaborazione con l’ass. culturale COMPAGNIA DEL MONTONE. \nHEMA IN ARMIS: scontri in armatura\nCOMPAGNIA “LA ZOIOSA”\nDomenica 17 ore 17.00 \nLa pratica dell’Hema in Armis si ispira alle tecniche marziali europee del duello in armatura del tardo medioevo in particolare a trattati come il Flos Duellatorum del maestro Fiore de Liberi\, il De Arte Gladiatoria di Filippo Vadi\, i trattati tedeschi e francesi del XV-XVI secolo. Il regolamento è ispirato al Dekoven Concord basato sul semplice ma rivoluzionario concetto che la scherma storica in armatura per essere verosimile deve avere gli stessi obiettivi dell’epoca di riferimento ossia il colpo viene portato solo nelle porzioni non adeguatamente protette dall’armatura: il taglio sulle porzioni non protette dal ferro\, la punta anche sulla maglia di ferro e la botta ovunque. Nell’Hema in armis ci si confronta con tre armi: lancia\, spada e azza sempre accompagnati ad una daga. L’attuale regolamento Hema in Armis è depositato presso le Csen tra quelli della scherma storica. \nPer saperne di più\nwww.lemanfrediane.it
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