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  • Cipolla di Medicina

    La cipolla di Medicina è uno dei prodotti più noti del territorio imolese. Apprezzata per il suo valore nutritivo legato alla presenza di sali minerali e di vitamine, soprattutto la C, deve il suo sapore acre e aroma piccante alla caratteritiche del suolo in cui cresce. Sotto il nome di Cipolla di Medicina rientrano tre varietà: Cipolla dorata: è quella più conosciuta e storica, che possiamo identificare come la vera cipolla “medicinese”. Cipolla bianca: grazie al suo colore bianco brillante, alla sua forma più sferica e al sapore pungente è la cipolla italiana per eccellenza. Cipolla rossa: forse quella meno conosciuta tra le tre, presenta comunque delle ottime caratteristiche e una coltivazione ben radicata. Tecniche di coltivazione La cipolla ha una grande adattabilità nei confronti del terreno, anche se l’ambiente ideale per la sua coltivazione è ventilato, asciutto e soleggiato. Nel territorio di Medicina i terreni di medio impasto, tendenzialmente argillosi, freschi […]

  • Scalogno di Romagna IGP

    Lo Scalogno di Romagna IGP, da non confondersi con quello francese più esposto nei supermercati, è un prodotto tipico della Provincia di Ravenna e più precisamente del Comune di Riolo Terme. È una pianta erbacea da orto, fa famiglia con le Liliacee e si propaga per bulbo o meglio per bulbilli. In nome del piccolo bulbo dal nome altisonante di Allium Ascolanicum, si sono mobilitati ricercatori universitari, si sono consultati gli antichi testi classici, e, soprattutto nel 1997, si è ottenuta la Identificazione Geografica Protetta (IGP) che ne decreta la sovrana residenza in questo fazzoletto di Romagna. Lo Scalogno di Romagna IGP è un prodotto biologico in senso pieno, non ha bisogno di niente per crescere e mantenere le sue piacevoli caratteristiche. Contrariamente alle altre Liliacee, aglio e cipolla, non ha fiore, non c’è perciò scambio di pollini tra una pianta e l’altra e la riproduzione avviene sempre e solo per […]

  • Marrone di Castel del Rio IGP

    Il Marrone di Castel del Rio IGP è il frutto dei castagneti secolari, “biologici da sempre”, che ricoprono le pendici dell’Appennino. L’indicazione geografica protetta “Marrone di Castel del Rio” è riservata ai frutti provenienti da castagneti della specie Castanea sativa, nei biotipi conosciuti come Marrone domestico, Marrone Nostrano e Marrone di San Michele. Ha forma ellissoidale con una faccia piatta e l’altra convessa e cresce in numero di uno o due, raramente tre per ogni riccio. Il frutto presenta una lucida buccia esterna di colore bruno rossiccio con striature longitudinali scure e ruvide, mentre la polpa di colore chiaro è croccante e di un gradevole sapore dolce. Il Marrone si distingue dalla comune castagna per la pezzatura medio-grossa ma soprattutto per le sue qualità organolettiche. Ciò che distingue il marrone dalla castagna oltre alle dimensioni e al sapore della polpa è anche la facilità di sbucciatura che ne agevola la […]

  • Olio extravergine d’oliva di Brisighella

    L’olio extravergine d’oliva di Brisighella è il re delle tavole del nostro territorio. Già nel II secolo d.C. gli oliveti facevano parte del bel panorama delle colline brisighellesi. Risale infatti a questo periodo il rudimentale frantoio familiare per olive rinvenuto negli scavi di Pieve del Thò. Sui bei poggi esposti e protetti dai venti freddi l’ulivo ha sempre trovato un ambiente ideale, nonostante Brisighella si trovi piuttosto a nord e lontana dall’influenza mitigatrice del Mare Adriatico. La varietà predominante coltivata è la “Nostrana di Brisighella” e gli oliveti coprono oggi una superficie di circa 300 ettari con 70.000 piante. Le olive si raccolgono al giusto punto di maturazione, rigorosamente a mano per brucatura e si consegnano giornalmente al frantoio in piccole cassette, per garantire la miglior qualità del prodotto. L’olio di Brisighella è così buono e prezioso che fin dal 1996, primo con altri 4 oli italiani, l’Unione Europea gli […]

  • Garganelli di Imola

    I garganelli sono un piatto tipico del territorio imolese, si preparano con farina, uova, parmigiano grattugiato e noce moscata. Dopo aver tirato una sfoglia sottile con l’ausilio di un matterello, si tagliano dei quadrati di 4 o 5 cm per lato. Si posano sul pettine di un telaio in diagonale, arrotolandoli con un bastoncino che non dovrebbe superare i 4mm di diametro. Per preparare quelli verdi, basta aggiungere all’impasto una piccola quantità di spinaci bolliti, strizzati e tritati finemente. Un tempo i garganelli di Imola venivano cotti e serviti in brodo, ma oggi sono di solito serviti asciutti e conditi con ragù romagnolo, bolognese o ai piselli. Alcuni spunti per preparare i Garganelli Abbinamenti col vino I garganelli di Imola al ragù di selvaggina sono ideali con un Sangiovese di Romagna giovane. Cenni Storici e Geografici Una brava cuoca che operava da anni in una casa patrizia imolese, precisamente in quella […]